Villa Viola: demolizione e ricostruzione con cambio d’uso, da deposito ad abitazione

In provincia di Modena, Facchini Ingegneria ha curato progettazione strutturale e direzione lavori strutturale di un intervento di demolizione e ricostruzione residenziale

Committente, richiesta e obiettivi

Facchini Ingegneria ha collaborato alla realizzazione di Villa Viola sul primo Appennino modenese. Il progetto prevedeva la demolizione e la ricostruzione con cambio d’uso di un fabbricato esistente adibito a deposito attrezzi, stalla e fienile (categoria catastale C2). Il committente, una famiglia con due bambini piccoli, era alla ricerca di un ingegnere strutturista in grado di gestire un intervento complesso sotto il profilo tecnico, normativo ed economico. Si è rivolto a Facchini Ingegneria con l’obiettivo di recuperare completamente il fabbricato a fini abitativi, realizzando una villa sicura, antisismica ed energeticamente efficiente, sfruttando le agevolazioni fiscali del Superbonus 110% (Sismabonus ed Ecobonus)

L’Ingegnere Jessica Facchini ha seguito la progettazione delle opere in c.a. e la direzione lavori delle opere in calcestruzzo armato e legno della villa, in collaborazione con altri professionisti.

I lavori sono iniziati nel 2021 e sono terminati nel 2023.

Il nostro intervento e le principali sfide

L’intervento ha presentato un elevato livello di complessità, tipico delle operazioni di demolizione e ricostruzione in ambito residenziale, soprattutto in contesti collinari e sismicamente sensibili:

  • Dal punto di vista tecnico e geotecnico, il sito era caratterizzato da una stratigrafia complessa, con presenza di limi argillosi e argille compatte; infatti, durante l’esecuzione dei lavori è stata necessaria una revisione del sistema fondale inizialmente previsto, per adattare le nuove quote di fondazione a quelle dell’edificio preesistente demolito
  • Dal punto di vista strutturale, la struttura era composta da un sistema complesso di fondazioni in c.a. costituito da travi rovesce, muri di sostegno e platea, per seguire la morfologia del terreno collinare. La sovrastruttura era a pareti portanti lignee XLAM, copertura lignea, scala lignea, primo impalcato misto legno-acciaio con soletta collaborante in c.a.
  • Dal punto di vista normativo, trattandosi di demolizione e ricostruzione di un edificio che si trova in una zona a sismicità rilevante (ag pari a 0,209g derivante da Risposta Sismica Locale), si è operato nel pieno rispetto del Capitolo 7 delle NTC 2018 per le nuove costruzioni antisismiche

Per rispondere alle esigenze del committente e alle criticità emerse, si è deciso di prevedere una serie di soluzioni tecniche, architettoniche e impiantistiche:

  • Realizzazione della struttura in elevazione
    L’edificio è a due piani fuori terra con pareti portanti in pannelli di legno a strati incrociati (XLAM), solaio interpiano in legno-calcestruzzo (travetti in legno lamellare e soletta collaborante) e copertura lignea
  • Revisione di fondazioni e interrato (in variante)
    Sebbene inizialmente fosse stata prevista una platea, durante gli scavi si è deciso di optare per:
    – delle fondazioni superficiali a travi rovesce per la zona abitativa, più compatibili con le quote di scavo esistenti rinvenute maggiorate rispetto alle previsioni iniziali
    – una platea in cemento armato per il vano tecnico/autorimessa parzialmente interrato e posto a circa – 4 m dal piano dell’abitazione
    Tutte le strutture in calcestruzzo armato sono state realizzate con calcestruzzo impermeabile additivato al fine di limitare le infiltrazioni e dare una protezione in più alle pareti in legno in appoggio sulle fondazioni in c.a. (sistema tipo Penetron). 

Particolare cura è stata posta nel progettare cordoli estradossati di appoggio delle pareti in XLAM. Queste sono state appoggiate ad almeno +5 cm dal piano pavimento finito del piano terra, per evitare fenomeni di degrado del basamento delle pareti in legno dovute ad infiltrazioni derivanti dai marciapiedi esterni o da perdite interne che nel tempo potrebbero manifestarsi

  • Realizzazione di opere esterne in calcestruzzo armato
    È stato realizzato un seminterrato per l’autorimessa e la centrale termica, collegato all’abitazione. Il muro di sostegno inizialmente previsto per la realizzazione dell’area riservata ai cortili e al giardino è stato sostituito da gradoni armati drenanti (terre rinforzate/cassoni), per migliorare la stabilità e la gestione delle acque, privilegiando l’inserimento paesaggistico di pregio del contesto collinare della Villa
  • Efficientamento energetico
    L’edificio è stato realizzato con isolamento a cappotto in lana di roccia, impianto radiante a pavimento, pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento, infissi basso emissivi. Inoltre, è stato installato un impianto fotovoltaico da 19,58 kW con sistema di accumulo, per ottenere elevate prestazioni energetiche, il tutto per dar vita ad un edificio passivo energicamente

Per Villa Viola, Facchini Ingegneria ha curato:

  • Progettazione strutturale, con calcolo delle opere in cemento armato (fondazioni, muri di sostegno, vano tecnico) e coordinamento generale della struttura in legno prefabbricata con il progetto architettonico ed impiantistico
  • Pratiche sismiche, con redazione della relazione di calcolo, disegni esecutivi e deposito della pratica sismica (inclusa la gestione della variante non sostanziale)
  • Direzione lavori strutturale, con supervisione delle opere strutturali, controllo delle armature e dei materiali
  • Contabilità dei lavori a misura per le opere strutturali in calcestruzzo armato
  • Asseverazioni Superbonus 110%: asseverazione del rischio sismico (necessaria per accedere a Sismabonus) sia in fase progettuale che esecutiva (Stato di Avanzamento Lavori e finale), con certificazione della riduzione del rischio sismico e della congruità delle spese e asseverazione del miglioramento energetico di almeno due classi (necessaria per accedere all’Ecobonus)

L’intervento ha portato a un miglioramento significativo dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale dell’edificio, che è passato dalla Classe Energetica C (EPgl,nren 90,10 kWh/m²anno) alla Classe A4 (EPgl,nren 13,51 kWh/m²anno), raggiungendo lo standard NZEB – Edificio a Energia Quasi Zero, e ottenendo una drastica riduzione dei consumi, unita a un elevato comfort abitativo. La ricostruzione, eseguita nel pieno rispetto delle NTC 2018, ha reso l’edificio una struttura antisismica in Classe d’uso II: requisito che ha consentito al committente di accedere agli incentivi Sismabonus 110%.

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Facchini Ingegneria è uno studio di ingegneria civile di Modena, specializzato nella progettazione architettonica e strutturale di ville e di edifici residenziali di pregio, in città e in provincia. Partiamo dalle tue esigenze e dalla tua visione e collaboriamo con l’architetto, il geometra e l’impresa di tua fiducia per realizzare un edificio solido, sicuro e antisismico: uno spazio che rispecchia il tuo stile e che coniuga comfort abitativo ed efficienza energetica.

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